Torno a casa…

India:

Il rispetto per tutti gli animali, il concetto di non violenza, si manifesta anche con le bestie, che vengono lasciate fare un po’ come pare a loro.

Ci sono poi cose a cui noi non diamo peso, anche se vogliamo fare tanto gli ecologisti, invece loro partono da un presupposto diverso: ciò che non ti serve non lo devi sprecare o usare impropriamente.

Poi c’è la naturalezza con cui condividono le cose. Se chiedo una cosa mi viene data e, se qualcun altro ne vuole, nessuno si rifiuta di porgere anche l’ultimo boccone.

La promiscuità: qui si toccano tutti, c’è molto contatto fisico, forse perchè sono abituati a condividere gli spazi. Tutti si toccano e si scansano e nessuno si offende. Da noi non ti puoi neanche guardare che parte “uueè chi mi stigguardà?” e figuriamoci un “e cche mi sti a spustà”.

Questi si passano le cose da mangiare con le mani, come se da una ciotola di fagioli io ne prendo una manciata con la mano e te la porgo.
Noi al ristorante se il bicchiere ha l’alone di calcare, lo rimandiamo indietro, qui se glielo fai notare te lo leccano, lo asciugano con la camicia e te lo ridanno.
Strano ma confidenziale. Si instaurano dei rapporti molto meno freddi, siamo proprio sulla stessa barca.
Poi mangiare direttamente dalla mano di un altro è un’esperienza a dir poco suggestiva, cose che faresti al massimo con la tua donna. E dico al massimo. Ma vi immaginate Dodo che mi imbocca…………?? Aaaaahhhh! Chissà dove cazzo se l’è messa quella manaccia zozza!
E poi per strada si tengono la mano e così manifestano la fisicità.
Sì, è normale toccarsi le mani, cosa che per noi è molto più intima di un bacio sulla guancia.
Forse perche non ci sono le femmine.
Sì.
E le femmine, animali a me tanto graditi, qui sono bellissime, che ti ci senti male, con i loro Sari..
Io me le porterei sempre dietro da tutte le parti ed invece i loro bar sono pieni solo di uomini.
Su questo punto li ho proprio presi per il culo, io che ormai bevo solo per accimentarne qualcuna e sti matti con gli occhioni si ammazzano di seghe e di long drink.
E le femmine? Dove sono? Niente, neanche l’ombra (almeno nei giri che ho frequentato io), quelle sono a casa.
Non dico che non si vedano in giro, ma giusto al mercato e non ti danno confidenza.
E vi dico che tutti i ragazzi di cui vi ho parlato più o meno sono fidanzati o sposati, ma nessuno mi ha presentato la propria donna.
Paura? Probabile.
Per natale mi aspettavo di essere invitato, che so, ad un pranzo o ad una cena ed invece mi hanno fatto fare il giro delle loro case, mi hanno presentato ai loro fratelli, padri e zii cari, ma le donne no: spiavano da dietro la tenda.
Io non ho insistito, anche perchè alla terza casa non ce la facevo più a stringere mani e mangiare snack e stuzzicherie varie. Così mi sono sparato due pose ed ho solo immaginato queste fantastiche sorelle, mogli e compagnia bella.

Beh questo viaggio è finito, mi sono divertito, stancato, dimagrito, mi sono messo alla prova più volte ed ho superato blocchi mentali che ho avuto per molti anni, come per esempio il non saper scrivere o il non saper raccontare le storielle. Precisiamo: non dico che ora sia uno scrittore o un giornalista, lo so, faccio pena, ma il semplice fatto che io mi ci sia messo e mi ci sia anche divertito mi fa star bene. E vaffanculo a quelle brutte cocce di pezza che mi hanno fatto crescere pieno di complessi.

Tirando le somme, non so cosa possa avermi portato tutto ciò. Mi sono divertito, a scrivere soprattutto; ho visto cose che mi fanno rendere conto di quanto siamo fortunati e viziati ed ho capito che si può vivere con molto poco e comunque bene e con serenità.
Ecco sì, ora sono più sereno ed ho meno paura. E mi sento più sicuro.
La voglia di fermarmi però non c’è, anzi, ho già voglia di ripartire, ma questa volta non da solo.
Quello che mi è mancato è un “partner” con cui condividere, anche se è forse per questo che ho avuto il bisogno di scrivere.
Ora che sono in aereo, in mezzo alle turbolenze, ho voglia di vedere i miei amici e non solo. Loro sono la mia casa. La casa in fondo è dove si costruisce la propria famiglia, no? E la mia famiglia sono loro, siete voi. E se un pezzo me lo porto dietro forse è anche meglio, no?

Ah! E il tifo? Ed il sostegno che ho ricevuto in questi 2 mesi?

Questa volta rimango senza parole.

Grazie.

3 pensieri su “Torno a casa…

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